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“A casa tutto bene” di Dario Brunori

A casa tutto bene (copertina)Pochi giorni fa è uscito il nuovo disco di Dario Brunori, in arte Brunori Sas, “A casa tutto bene“. Anche se ho l’abbonamento a Spotify ho deciso di comprare il CD perché….sono old fashion 🙂

Le canzoni sono tutte bellissime e vi consiglio di ascoltarlo e magari anche di acquistarlo in formato fisico o digitale perché penso che il lavoro dell’artista non vada solo apprezzato ma anche premiato.

La canzone che mi è più piaciuta è “Don Abbondio” che parla di mafia. Non della mafia fatta di organizzazioni criminali, di killer efferati che sciolgono i bambini nell’acido bensì di quella piccola mafia che è insita nella mentalità di molta gente, la stessa gente che si indigna quando succede un ”fatto di mafia” che ha l’onore della cronaca: l’attentato, l’esecuzione etc etc..

Bisogna ricordare che la mafia è coprire il collega che timbra il cartellino e che se ne va al bar, è favorire il parente, tacere di fronte a crimini e truffe, mentire per evitare la multa, farsi il permesso da ”falso invalido” per accedere al centro storico etc etc… Questa è la ”piccola mafia” che coltivata sfocia nella grande mafia che ha l’onore delle cronache.

La mentalità piccolo-mafiosa è all’origine del male…e se non sconfiggiamo prima quella non si può neppure lontanamente sperare di sconfiggere la ”grande mafia”.

Un’altra canzone molto bella è “L’uomo nero” che parla di razzismo e di discriminazione: molto attuale direi…da ascoltare, come una medicina, almeno una volta al dì prima, dopo o durante i pasti. (ed aggiungerei dopo ogni apparizione di Trump).

Molto interessante il brano “Diego ed io” che è ispirato alla storia d’amore tra Frida Kahlo e Diego Rivera.
Brunori definisce la relazione come il secondo incidente nella vita della pittrice: il primo incidente accadde quando la Kahlo aveva 18 anni e si trovata a bordi di un bus a Mexico City.

Il bus ebbe un incidente e lei rimase gravemente ferita alla spina dorsale.

È divertente notare che un sito di critica musicale (BlastingNews) ha frainteso completamente il senso del testo pensando invece ad un coming out dell’autore 🙂 🙂

Vi consiglio anche la visione del video ufficiale del brano “La verità” dove viene figurata la morte di Babbo Natale.

I testi di Brunori non sono mai banali sin dal suo primo album. In quest’ultimo si può apprezzare una profondità ancora maggiore nei testi: non vi deluderà.

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