Di solito non amo le gelatine ma essendo in ferie semi forzate e non avendo molto da fare ho deciso di provare ad usare l’agar agar che comprai tempo fa per fare la panna cotta.

L’agar agar è una gelatina di origine vegetale derivata dalle alghe rosse (Rhodophyta), mentre la gelatina che si usa comunemente, venduta in fogli è di origine animale (cartilagini di maiale di solito).

Una piccola nota a riguardo: la gelatina animale veniva storicamente chiamata Colla di Pesce ma non è derivata affatto dai pesci ma di solito dal maiale.
Il nome deriva dal fatto che nell’antichità veniva estratta bollendo le lische e la testa di pesce, ma non è più così da molto tempo.

Passiamo senza any further ado (come si dice da queste parti) alla ricetta:

Ingredienti

  • 200 gr di Lamponi decenti freschi
  • 2gr di agar agar in polvere (non esagerare!!)
  • 2 cucchiai di zucchero a velo

Tools

  • Un paio di formine per il budino / panna cotta
  • Una bilancia molto precisa
  • Un pentolino
  • Un mestolo di legno

Preparazione

Pesate il pentolino ed annotate il suo peso: potreste essere tentati di premere il tasto TARA o ZERO della vostra strafiga bilancia digitale firmata dallo zio Heston Blumenthal ma potreste avere un’amara sorpresa: le bilance digitali per risparmiare la batteria dopo un po’ che non sono utilizzate si spengono e la vostra tara è andata a farsi friggere.

Mettete i lamponi e lo zucchero nel pentolino sul fuoco medio alto e mescolate continuamente.

Cercate di schiacciare i lamponi con mestolo mentre mescolate.

Dopo circa 4 minuti la salsa dovrebbe risultare molto omogenea e senza grumi; a questo punto pesate il pentolino con la salsa e sottraete la tara.

Ci vuole esattamente 1gr di agar agar per ogni 100ml di liquido: cercate di essere precisi. Pesate l’agar agar a parte per la massima precisione

Unite l’agar agar, rimettete tutto sul fuoco per un minuto e mezzo e mescolate bene per 2 o 3 minuti.

Versate il composto negli stampini (io uso quelli di silicone) e trasferite in frigo. (si vabbè dicono tutti che se metti cose calde in frigo potresti creare un wormhole spazio-temporale ma è una cazzata).

Dopo un’oretta la gelatina di lamponi è pronta. Ci avrei messo volentieri sopra una spolverata di pistacchio di Bronte ma non ce lo avevo.

Questo il risultato finale. Buon appetito 🙂

Aggiornamento: Ho provato a farla anche con l’uva e il risultato e’ stato molto soddisfacente. L’unica differenza è che ho frullato l’uva dopo averla bollita con un po’ di zucchero. Per il resto si può seguire lo stesso procedimento.